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Interpretazioni della norma

In questa sezione riportate le interpretazioni della norma PEFC che prendono in considerazione situazioni proposte e verificatesi nell'uso della norma.

Le interpretazioni hanno valore integrativo ai documenti normativi.

Quesito 1.

Marchiatura PEFC di prodotti di origine forestale trasformati dal proprietario/gestore certificato.


Quesito 2.

Uso di logo PEFC senza il numero di licenza d’uso nella marcatura di cataste di tondame.


Quesito 3.

Arrotondamento delle percentuali di certificazione per scopi di comunicazione


Quesito 4

E’ necessario avere materia prima certificata in fase di audit di prima certificazione?


Quesito 5

E’ possibile etichettare un prodotto semilavorato?

Situazioni in cui il metodo della separazione fisica è ammesso per aziende che mescolano il materiale certificato con diverse percentuali

Quesito 5a: Può un’azienda che vende un prodotto destinato al cliente finale (es. pallet; libro con diverse componenti cartacee) utilizzare il metodo della separazione fisica, se tale prodotto è assemblato con elementi con percentuali diverse e separati fisicamente in tutte le fasi dal ricevimento fino al momento dell’assemblaggio dei semilavorati ?

Quesito 5b: Che tipo di comunicazione deve rendere pubblica la stessa azienda che è anche l’ultimo anello della catena produttiva in quanto vende il prodotto finito finale (es. pallet; libro)?

Risposta  5.a:

In ITA 1002:2010, il par. 4.1.3 cita testualmente: “Il metodo di separazione fisica può applicarsi anche ai prodotti certificati con diversi contenuti di materiale certificato”.  Tale opzione è applicabile se, come da par. 4.1.2: “L'organizzazione che applica il metodo della separazione fisica garantisce che il materiale certificato viene separato o chiaramente identificabile in tutte le fasi del processo di produzione o di vendita”.

Risposta 5.b:

Nel caso in cui il prodotto sia destinato al cliente finale, non si rende obbligatoria la comunicazione della percentuale di materia prima certificata su fatture e ddt, come nelle situazioni del business to business: tale informazione è infatti indispensabile all’entità in possesso di Catena di Custodia che acquista il semilavorato.
La comunicazione delle diverse percentuali di materia prima certificata presenti nel prodotto finito finale è però importante ai fini della trasparenza comunicativa verso l’acquirente.
Un utile esempio può essere l’appropriata descrizione della ripartizione delle percentuali certificate nella “scheda prodotto” che può accompagnare il lotto venduto, dove si entra nel dettaglio delle singole componenti (in un pallet, si può definire la specifica percentuale delle “tavole”, dei “montanti” e dei “tappi”).
In accordo con lo PEFC ST 2001:2008 “Requisiti per gli utilizzatori dello schema PEFC - Regole d’uso del logo PEFC”, nel caso di un prodotto composito, l’uso del logo sul prodotto è possibile se la somma ponderata della materia prima certificata dei singoli elementi con diversa percentuale è superiore al 70%, altrimenti il logo non potrà essere apposto sul  prodotto.

Per fare due esempi reali:

·        nel pallet, se le tavole e i montanti rappresentano il 90% in volume della struttura totale e sono certificati al 100% mentre i “tappi” rappresentano il 10% della struttura totale e sono certificati al 50%, il logo sul prodotto è possibile perché il pallet “contiene” il 95% di materiale legnoso certificato.

·        Nel libro, se la carta delle pagine interne rappresenta il 90% in peso della pubblicazione ed è certificata al 100% mentre il cartone della copertina rappresenta il 10% della pubblicazione totale e è certificata al 50%, il logo sul prodotto è possibile perché il libro “contiene” il 95% di materiale cartaceo certificato.