La “foresta che cammina”, memoria in Basilicata di antichi riti arborei

Gli “uomini albero” di Satriano di Lucania (PZ) ci ricordano dell’antico legame tra uomo e natura durante la loro straordinaria festa di carnevale.

La “foresta che cammina”, memoria in Basilicata di antichi riti arborei

18 gennaio 2024 Natura e Cultura

Di Alessio Mingoli

Spesso vi abbiamo parlato di come arte, tradizione, cultura spesso siano in connessione con la natura, oggi invece vi portiamo un esempio di fusione totale dei due mondi.
Ogni anno infatti si svolge un particolarissimo evento in occasione del carnevale: “la foresta che cammina. Ci troviamo a Satriano di Lucania, un piccolo ma grazioso paese in Basilicata. In questa giornata speciale gli uomini diventano alberi, vestendosi da “Rumita, figura giunta fino a noi da tempi antichissimi, quando uomini e Natura vivevano in equilibrio. La “foresta che cammina” è il Carnevale rappresentato da 131 Rumiti, tanti quanti sono i comuni lucani, che sfilano per le strade del borgo. Si tratta probabilmente di uno degli antichissimi riti arborei che trovano memoria in Basilicata. Recentemente il Touring Club italiano l’ha inserito tra le 10 feste di carnevale più belle e particolari.

Il Rumita è un eremita che vive in simbiosi con i boschi. Una volta l’anno, in coincidenza con l’inizio della primavera scende in paese per chiedere l’elemosina ristabilendo il contatto umano perso durante l’inverno. Questa figura è ricoperta completamente di edera e bussa alle porte delle case del paese con il “fruscio, un bastone decorato con dei rami di pungitopo, chiedendo cibo o denaro.

La maschera del Rumita acquisisce oggi un vero e proprio messaggio ecologista, utile per cercare di ristabilire il rapporto tra uomo e natura. Anticamente la terra veniva venerata e rispettata perchè grazie ad essa l’uomo riceveva nutrimento e sostegno per vivere. 

Per questo evento ogni anno gli organizzatori si recano nei boschi circostanti a raccogliere edera e pungitopo necessari per ricostruire la maschera. Si cerca però di avere grande cura nella raccolta in modo da rispettare il territorio senza saccheggiarlo.

Una volta completata la vestizione dei Rumita, parte la sfilata che proseguirà per tutte le vie centrali di Satriano di Lucania.
Prima di iniziare si chiede al pubblico di rispettare un ossequioso silenzio, squarciato poi dall’urlo degli uomini-albero che segna l’inizio della sfilata. Per le vie del paese il Rumita beve, balla e chiede elemosina bussando alle porte con il fruscio, ma senza proferire parola. Le famiglie offrono di buon grado cibo o denaro per buon auspicio.

La sfilata degli uomini-albero ha come ultima tappa la piazza più bassa di Satriano dove tutti i 131 Rumiti tornano ad essere di nuovo uomini. È l’inizio della festa vera e propria, con canti, balli ed ogni genere di festeggiamenti di Carnevale.

In linea con lo spirito originario della festa negli anni la manifestazione ha posto sempre più attenzione verso tematiche ambientali. Per la festa infatti, non viene utilizzata plastica “usa e getta” ma materiale biodegradabile. Mentre gli alimenti sono quasi tutti a chilometro zero. 

Per chi fosse curioso di saperne di più, suggeriamo di ascoltare il podcast Ecotoni di Compagnia delle Foreste dal titolo: “PUNTATA SPECIALE - Riti arborei“ https://www.compagniadelleforeste.it/podcast/ecotoni/ritiarborei.html. Per chi fosse curioso di partecipare, la “foresta che cammina” si svolge ogni anno il sabato e la domenica prima del martedì grasso.

Per ulteriori info: Al Parco Lucano – Onlus

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Alessio Mingoli

Redazione Eco delle Foreste