Arctic Visions. Diapositive da uno degli ecosistemi più fragili del pianeta

Grazie al progetto del fotografo Isacco Emiliani sembrerà di esser catapultati in luoghi magici, tra i più remoti del pianeta.

Arctic Visions. Diapositive da uno degli ecosistemi più fragili del pianeta

2 settembre 2020 Natura e Cultura

Di Alessio Mingoli

Per questa nuova uscita torniamo a parlarvi del rapporto tra fotografia e natura, lo facciamo con l’opera di un fotografo italiano: Isacco Emiliani e il suo “Arctic Visions”.
 Si tratta di un progetto fotografico a lungo termine in cui Isacco racconta otto diversi Paesi artici, vivendoli dall’interno, lì dove la natura è ancora la casa dell’uomo e dove il tempo segue ancora le sue regole immutabili.

Ogni Paese avrà un volume dedicato, con foto mozzafiato che si potranno appendere, incorniciare o tenere in libreria.

Il fotografo cerca di promuovere la comprensione della Terra, della sua storia naturale, attraverso immagini che trasmettono la passione per la natura, il senso di meraviglia e di preoccupazione per il nostro Pianeta e per l’uomo che con rispetto vi condivide la vita.

Sembra di essere davvero nell’Artico, a guardare tutto quello che fino a quel

momento avevi solo immaginato. L’obiettivo di “Arctic Visions” è quello di raccontare gli elementi più forti e a rischio sensibilizzando i nostri occhi alla loro bellezza e fragilità. 
 Si tratta di un viaggio all’indietro, fino alle origini, per tornare ad essere umani.

L’uomo torna ad essere animale tra gli animali dove la bellezza assume la forma degli alberi che ne disegnano il paesaggio, si esprime con il verso degli animali che la popolano, si tinge dei colori delle aurore boreali e profuma di quell’odore primordiale che si può sentire solo dove il tempo sembra essersi fermato e l’uomo sembra non essere mai arrivato. 

Ad oggi sono usciti tre degli otto volumi previsti: “Native Alaska”, “Prehistoric Norway” e “White Finland”.

I viaggi di Isacco Emiliani hanno subito una frenata a causa dell’emergenza sanitaria ma possiamo anticiparvi che c’è già in lavorazione un quarto capitolo legato alle isole Svalbard e alla dimensione dell’uomo in questa terra che non ha mai avuto un popolo natio, che potrebbe uscire in primavera 2021.
Sono inoltre imminenti nuovi viaggi che porteranno alla realizzazione dei prossimi volumi.   
 Quindi, per qualsiasi aggiornamento o se volete acquistare i volumi usciti vi lasciamo il link al sito: https://www.isaccoemiliani.com/portfolio/arctic-visions/

Il tutto ha anche un importante aspetto di sostenibilità: per ogni volume acquistato infatti verranno piantati cinque alberi grazie alla collaborazione con “Trees for the Future” (https://trees.org/) un'organizzazione senza scopo di lucro con sede nel Maryland (USA) che aiuta le comunità di tutto il mondo a piantare alberi. Attraverso la distribuzione delle sementi, la formazione agroforestale e l'assistenza tecnica nel Paese, ha consentito ai gruppi rurali di ripristinare la copertura arborea nelle loro terre, proteggere l'ambiente e aiutare a preservare i mezzi di sussistenza e le culture tradizionali.       

In poche parole, si può dire che siamo di fronte ad un altro progetto artistico in cui arte e natura danno vita ad uno scambio alla pari: la natura infatti funge da ispirazione con le sue meraviglie, dalla sua l’arte restituisce ad essa un contributo fondamentale sia dal punto di vista della sensibilizzazione che della influenza culturale sul pubblico coinvolto.   

Legname di Guerra

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Referenti PEFC

Alessio Mingoli

Redazione Eco delle Foreste