Emergenza Covid-19 e aziende PEFC: fronteggiare il lockdown e ripartire nella Fase 2

Il legno certificato e da filiera solidale PEFC diventa risorsa durante l’emergenza Covid-19. Il “legno non si abbatte”, storie di aziende certificate che ripensano alle proprie produzioni in un’ottica di sostenibilità, certificazione e adattamento alle nuove esigenze sociali e sanitarie.

Emergenza Covid-19 e aziende PEFC: fronteggiare il lockdown e ripartire nella Fase 2

20 maggio 2020 Catena di Custodia

Di Francesca Dini

Nonostante la difficile crisi che l’intero mondo produttivo ha affronto in questi ultimi mesi, alcune filiere del legno certificato PEFC legate ai settori alimentari e medicali sono riuscite a portare avanti la loro attività con l’obiettivo di dare il proprio contributo alla tutela della salute della popolazione e di quella delle foreste.

Si, perché la maggior parte dei prodotti ideati e sviluppati in questo periodo hanno a che fare con i dispositivi di protezione contro il Covid-19 e derivano da legno non solo certificato PEFC ma addirittura dagli schianti provocati dalla tempesta Vaia. La salute umana da un lato e la difesa e in alcuni casi il ripristino delle foreste distrutte dall’altro. Sono stati diversi i protagonisti del settore forestale che hanno continuato le loro attività di gestione e ripristino in questo periodo, possiamo ricordare la Magnifica Comunità di Fiemme in Trentino, i Consorzi Forestali della Lombardia e Friuli Venezia Giulia, oltre ai numerosi gestori di proprietà collettive in Veneto ed Emilia Romagna.

Sul versante delle catene di custodia certificate PEFC sono diversi i personaggi di queste storie, oggi vi parliamo di quattro storie diverse.

La cooperativa vicentina MANALY SOC. COOP. ha messo in commercio dei paletti di abete bianco e rosso per la creazione delle aree tutela nelle spiagge. La filiera di produzione cortissima e marchiata “filiera Solidale PEFC”, il legno infatti deriva dagli schianti causati dalla tempesta Vaia, recuperati nelle aree della Spettabile Reggenza dei sette Comuni area certificata PEFC e le lavorazioni sono state prese in carico da due segherie, anch’esse certificate della provincia, cioè Broccardo e Pesavento. La nota di rilievo riguarda il riuso di questi paletti a fine stagione estiva, rimossi dalle spiagge e ceduti in modo simbolico agli agricoltori del vicentino per essere usati nei recinti di animali.

Nella “Fattoria del Legno” di Andrea Zenari a Caltrano (VI) propongono invece uno smart working alternativo. Nel mezzo del bosco hanno infatti ideato e creato delle postazioni di lavoro che consentono di lavorare in luogo isolato ma nel verde. La Fattoria permette quindi di prenotare un tavolo per lo smart working prodotto con i tronchi della “filiera solidale PEFC” derivanti da Vaia. In aggiunta, con gli stessi materiali ha prodotto tavoli da collocare nelle aree esterne degli uffici e dei co-working.

Anche la BCorp Palm di Viadana (Mantova) ha dato il suo contributo in questa emergenza al fine di promuovere l’economia dei territori in lockdown. Grazie ad una filiera di approvvigionamento di legno italiano (pioppo della Pianura Padana e abete delle Alpi del Nord Est) e all’acquisto di legname della Filiera Solidale PEFC proveniente dall’allestimento delle piante abbattute da Vaia, Palm non ha subìto interruzioni di forniture del legname e allo stesso tempo ha contribuito a promuovere l’economia locale, producendo pallet in legno PEFC per aziende del settore farmaceutico, biomedicale e ortofrutticolo.

L’ultimo esempio che vi portiamo è quello di Legnolandia azienda friulana membro della rete d'imprese Abete bianco del Friuli - Friuldane che ha dato il suo contributo per un’estate 2020 in sicurezza e sostenibilità grazie al legno da Filiera Solidale marchiato PEFC e lavorato in Carnia. Una filiera corta e ad altissima sostenibilità grazie ai processi di trasformazione dell’azienda totalmente alimentati da energia rinnovabile. Il progetto prevede un posto ombrellone da 16 metri quadrati, protetto da pannelli in legno PEFC e tessuto traspirante in un’ottica plastic-free e secondo le nuove necessità di distanziamento sociale e protezione ma senza rinunciare alla piacevolezza della vita da spiaggia. Tali spazi possono anche essere dotati di ombrelloni, lettini, tavolini e portarifiuti, tutti rigorosamente in legno certificato e solidale, e sono dotati di passatoie a doppio senso di percorrenza per facilitare l’accesso alle persone con disabilità.

Per maggiori informazioni sulle ditte sopracitate:

https://www.manaly.it/manaly/

http://www.fattoriadellegno.it

http://www.palm.it

https://legnolandia.com/news/808-spiagge-2020-la-nostra-proposta-sostenibile

Referenti PEFC

Francesca Dini

Segreteria tecnica e promozione